Conspiracy Theorist

Ho conosciuto Camilla a scuola più di un anno fa e mi ha subito colpito il suo modo di suonare la chitarra. Abbiamo suonato a lungo in un laboratorio di musica d’insieme e ci siamo divertiti molto a suonare brani di Guthrie Govan, Pat Metheny, John Scofield e Pino Daniele.

A un certo punto ho pensato di scrivere un pezzo che potesse mettere in risalto le doti di Camilla e dare a me la possibilità di giocare con i synth, mia vecchia passione recentemente tornata alla ribalta (forse dovrei dire tornata allo stato di malattia grave conclamata, data la quantità di synth hardware e software di cui mi sono circondato nell’ultimo anno).

Nel cercare ispirazione per il pezzo (leggi: trovare qualcosa da copiare spudoratamente), ho avuto l’ardire di pensare al nostro comune amore per il magico e irripetibile Allan Holdsworth. Ho scelto uno dei suoi brani che ritenevo più interessanti, ora non ricordo neanche più quale fosse, e ho preso appunti sulla struttura: intro con accordi col basso strano, groove, intermezzo, ulteriore intermezzo melodico, ecc. Ho cominciato quindi a scrivere qualcosa basandomi su queste idee e naturalmente ciò che è venuto fuori non ha nulla a che vedere con Allan Holdsworth, ma neanche andando a cercare col lanternino, perché ovviamente lui è talmente originale ed irripetibile da risultare inavvicinabile.

Mi sono molto divertito a scrivere questo pezzo e a trovare un giusto compromesso sui riverberi e delay nei suoni di synth che andavano a coprire ingiustamente la chitarra di Camilla: spero abbia trovato lo spazio che merita.

Il brano lo trovate su tutti i principali store digitali e naturalmente potete ascoltarlo gratuitamente su Spotify.